Maledizione – Sogno di Selene

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Ciao Ruggero, rieccomi giunta a disturbarti per l’interpretazione di un altro sogno. In verità, vorrei sapere che cosa ne pensi, ossia cosa pensi che la mia coscienza voglia dirmi collocandomi in una data situazione all’interno del sogno. E’ stato terribilmente reale, tanto che appena sveglia pensavo d’averlo vissuto.
A te, se ne avrai voglia e tempo:

Ho sognato di essere a casa mia con questa ragazza più giovane di me, bionda e molto carina; io ancora non la conoscevo e dopo essermela trovata davanti abbiamo iniziato a chiacchierare molto normalmente. Dopo poco vengo a scoprire che questa ragazza era stata accusata di omicidio, difatti arriva la polizia e la porta via sebbene lei si dicesse innocente.
Ad un certo punto poi, nel sogno, mi ritrovo sempre con questa ragazza (non ero presente fisicamente) e vedo che la fanno stare in questa famiglia, piuttosto strana, ed in una casa che pareva un castello maledetto dove deve ‘espiare’ i propri peccati. La sua espressione è frustrata e combattuta. La ragazza era davvero l’assassina. Allora vedo un paio di scene molto velocemente, dove lei parla con tutti i membri della famiglia, ognuno posizionato in una stanza diversa. Dopo di che accade qualcosa di molto strano.. la donna della famiglia prende su la ragazza mentre dormiva nel letto e la sgrida improvvisamente. Ed era come se quella ragazza ora, anche fisicamente, fossi io. Ricordo quindi che un po’ colpita da questo fatto inizio a girovagare per la casa e ad osservare le foto. Sentivo la presenza della donna e della famiglia che mi guardavano con aria minacciosa, ed era come se fossi capitata in un horror senza via d’uscita, a causa della cupezza del contesto. Continuo a guardarmi intorno e mi soffermo su una foto particolare che non riesco a mettere a fuoco. Mi ci avvicino piano piano e mi pare di scorgervi un volto. Allora mi giro verso la donna e torno a vedere tutto da una visione staccata dal corpo. Ma la ragazza a cui apparteneva il corpo, una volta tornata in sé, ha proseguito con il voler fare la mia domanda. Allora, anche se io con la mia forma incorporea l’avvertivo che sarebbe stato più saggio stare zitti, lei ha parlato, indicando con un gesto la foto rivolta verso la donna e chiedendole chi fosse. Al che tutto è diventato sfocato e si percepivano solo le urla della donna che pareva scioccata all’aver nominato la figura senza volto della foto. Il suo viso era triste e deluso come se non riuscisse a dimenticare una vicenda drammatica.
Dopo di che il sogno si sposta in un campo sempre nei pressi della casa. Ci sono io con il mio vero corpo ed un gruppo di persone insieme a me, tra cui mio padre. Aspettavamo che arrivasse qualcosa ed infatti di lì a poco arriva questo gigante, che assomigliava molto alla donna della famiglia. Non ricordo cosa ci disse. Aveva i capelli biondi e dal nulla io mi avvicino a lui sicura di me, perché avevo capito l’intreccio della storia e riuniti gli elementi, anche se tenni tutto per me e non dissi niente a chi era lì.
Ora la scena si sposta di nuovo. Io sto camminando nella casa infestata e sento  presenze negative ovunque mi giri. Era pieno di spettri e non riuscivo a capire il motivo. Ad ogni modo ho continuato a camminare per arrivare alla sala da pranzo dove erano presenti diverse persone come se fosse stato un ristorante. Era presente la mia famiglia e pensai che non avrei mai voluto metterli a rischio o spaventarli in un posto orribile come quello. Non gli dissi nulla, li ho salutati e sono restata con loro.
la scena cambia di nuovo e ci siamo io e mia sorella di fuori. Entrambe sentiamo una presenza forte e maligna già dall’esterno, e fu come se d’un tratto tutto il mondo si stesse rabbuiando. La situazione era spaventosa e non la sopportavo, per cui mi alzai dalla panchina e, anche se mia sorella aveva paura e non voleva, io andai a controllare dentro la casa cosa stesse succedendo e chi ‘osasse’ trasmettere una tale aura negativa. Mi avvicinai alle scale, e le guardai mentre sentivo che di li a poco sarebbe scesa una creatura terribile. Allora sono tornata indietro e io e mia sorella ci siamo capite senza bisogno di parole. Non siamo scappate, siamo rimaste in quella panchina consapevoli di chi sarebbe arrivato. Le tenevo la testa tra le mani, che aveva poggiato nelle mie ginocchia dopo essersi stesa, e la cullavo perché aveva paura, e sentivo il desiderio di proteggerla tanto che alla fine lei si è addormentata.

La tenevo stretta a me e nel mentre vegliavo sul posto, nella rassegnata attesa che arrivasse quella strana e forte presenza maligna. Non mi ricordo quanto tempo passò ma alla fine me la ritrovai che scendeva le scale e ci trovò. Io svegliai immediatamente mia sorella e tutte e due siamo rimaste sconvolte dalla visione di quel ‘fantasma’. Era una donna anziana, altissima, con volto deformato dalle rughe e gli occhi infossati e mostruosi. Non camminava ma aleggiava, circondata da un’aura infuocata con tante piccole luci nere che le volteggiavano attorno. Era la stessa di quella foto in cui non si vedeva il volto, era la madre della donna della strana famiglia che era consapevole del fardello che stava girando per casa sua da tutto quel tempo, ed era la vittima della ragazza bionda. Spontaneamente ho preso la mano di mia sorella mentre lei stava dicendo di scappare, ma io non volevo scappare. Feci diversi passi indietro ma volevo aiutarla, perché era dannata e non mi faceva timore ma pena. Ho guardato mia sorella e le ho detto ‘la dobbiamo aiutare’ e lei mi ha risposto che ormai non potevo fare niente, era troppo posseduta, circondata da milioni di anime rimaste aggrappate a lei in questa terra. Io capii che probabilmente aveva ragione. Re-iniziammo a correre ed io intonai una specie di preghiera che intonò poi anche lei, in cui chiedevo al Dio di liberare la donna, ed ero fermamente convinta di poterla aiutare con il potere della mia mente, con la volontà di liberarla e farla trapassare aldilà, e alla fine mentre correvamo in mezzo a un campo ci sono riuscita.. tutta la negatività era scomparsa dal luogo e lei si trasformò in luce. Ricordo che io stavo affermando saltando che l’avrei liberata, che ognuno aveva diritto di vivere, che così doveva essere.. e mi sono fermata in aria volando per alcuni secondi mentre il mostro si era trasformato in luce. Il sogno è finito con l’immagine di me che ridevo mentre tenevo ancora per mano mia sorella.

Quel che mi chiedo è: perché nel sogno a tratti rappresento sia la ragazza che uccide l’anziana, sia la vera me stessa che la salva?

Un abbraccio

 

  • Interpretazione:

Cara fanciulla, non mi disturbi mai.

Il tuo è un sogno piuttosto avvincente, senza tema di smentita, in quanto ha una storia strutturata e con elementi orrifici, ma con apoteosi finale – quasi un horror a lieto fine.

Mi fai una domanda estremamente legittima, a cui cercherò di rispondere per quanto mi sarà possibile farlo.

Anzitutto sia l’esperienza di interprete, sia quella di pensatore mi hanno insegnato che un simile sdoppiamento è possibile e nemmeno così infrequente. Si sdoppia da te una sorta di eroismo basilare, terreno, e che porta a compimento il lavoro “sporco”, mentre poi tu stessa verso la fine ne incarni un altro eroismo del tipo catalizzante, benedetto, come è vero che assumi il ruolo di intercessore presso forze supreme. 

La ragazza infatti non ti è avversa, presenta caratteristiche di avvenenza, che la rendono positiva al primo istante (secondo l’antico modello della kalokagathia, ossia dell’esser “belli e buoni”), nonché possiede audacia ed imprudenza da vendere. Un tipo più attivo dell’altro dunque, quest’ultimo ben più meditativo, ma pur sempre con una possente morale ed un’aura da illuminato combattente, anche se il combattimento non è la sua dote primaria.

Sono dunque presenti sia la parte impulsiva che quella saggia: questo quadro è ben esemplificato quando si dà il caso di domandare a chi appartenesse il volto nella foto.

L’origine dello sdoppiamento risiede nel fatto che in realtà lo Spirito è doppio. Esso si astrae da sé, solo così ottiene autocoscienza. Con altri termini, ma anche su un differente piano, direi più verticale, la causa di ciò risiede nella non coincidenza dell’Io rispetto al Soggetto. Il Soggetto attraversa l’azione, si fa lavorare da questa oppure la subisce letteralmente, è colui che immediatamente risulta più coinvolto in essa. Mentre l’Io è inizialmente fuori, si incarna a poco a poco. Giusto un minuscolo accenno ad una delle mie dottrine più segrete (risata grassa), per cui non posso scrivere altro!

Avviene quindi che una parte di te commette un deciso atto di rottura con una parte negativa, risultante da un nodo materno o da figure femminili che ti hanno condizionato ferocemente. Cosa succede, questo fatto crea comunque una ferita all’interno di un essere che segue delle linee di sviluppo spontanee e condizionate dall’ambiente: ecco perché da una parte essa è omicida; ma il suo gesto è puro, talmente puro che indicando la foto la ragazza uccisa non rammenta di chi fosse. Per inconsapevolezza? Diciamo non è l’elemento fondamentale, che incentrerei più sull’azione pura. Sottolineo azione. 

Sono pur sempre due caratteri e due personalità differenti, ma che risalgono alla stessa te, l’una più ventrale, l’altra più spirituale.

Chiaramente il sogno è positivo, più che mai: il male ridotto a trapassato e quindi poi trasfigurato penso sia la più alta aspirazione a cui lo Spirito debba giungere. Si può allora dire che tutto ciò lo hai realizzato in te? Di sicuro l’impellenza del superamento di un tale profondo male e la sua chiave ti appartengono, ad esempio, quando hai a che fare con l’apparizione terrifica del fantasma, riconosci che si tratta di un male non indigeno, ossia in qualche modo sei in grado di distaccarti e di risalire perciò al principio della caduta e della successiva dannazione. Però ecco, si tratta diciamo di costellazioni che irradiano i loro sottili raggi sulle tue meningi, oppure di autentiche saghe, la cui storia avvince, ti crea un patimento sentito, ma al tempo stesso ti trasmette un modus operandi, anche solo estremamente tratteggiato. perdona le metafore finali.

Ps: ti voglio a commentare anche altri articoli, per il resto continua così.

Un abbraccio anche a te.

2 Di risposte to “Maledizione – Sogno di Selene

  • Grazie Ruggero per l’interpretazione, molto accurata e molto bella. Sono sincera dicendoti che mi hai fatto accorgere di tante cose, e che sei riuscito a rispondere perfettamente alla mia domanda. Ti chiedi se forse io abbia realizzato in me tutto questo. Beh, se ti dicessi che questa guerra si svolge solo nei sogni, mentirei. Metaforicamente parlando.. o forse no.
    Continua così anche tu!

    • Grazie tante a te. Bei sogni che fai.
      Ahah è una domanda posta lì, in generale, giusto per ridimensionare la portata di ciò che sogniamo in casi come il tuo. Qualcosa è successo sì, poi c’è la via della realizzazione che procede a tappe 😉

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