Sogno di Beatrice – la bestia, lo specchio e la voce

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Salve signor Barberi.
È la prima volta che le scrivo e probabilmente commetterò errori ma spero che lei mi possa dare una mano nel trovare una spiegazione al mio sogno.

Questo è il sogno:
Si svolge in prima persona. Mi trovo davanti il cancello di una villa stile new gothic. La residenza è visibilmente abbandonata da molto tempo, in disfacimento e con erba incolta e assurdamente alta in giardino. Il cancello per accedervi è chiuso da una catena ma l’anta a sinistra è piegata in avanti, ci sono rampicanti ovunque fra il cancello e il muro di cinta che sembra circondi l’intero isolato.
Io, come in uno sbalzo temporale, sono all’interno della villa.
Mi trovo in quello che sembra l’ingresso con davanti a me una scala dai gradini larghi, posso vedere che la scala porta a quello che sembra un balcone interno che circonda la stanza ma al piano del balcone non vi sono porte né altre vie d’accesso per il resto della dimora, al centro però c’è una vetrata altissima come quelle delle chiese gotiche, molto colorata ma con quasi tutti i vetri rotti. Sosto lì per un po’ di tempo, fuori è giorno pieno ma il cielo è oscurato dalle nubi.
Ad un certo punto, non so come né da dove, spunta fuori una bestia. Alta e pelosa che io descrivo come un incrocio tra un lupo e un orso, nero pece e con un muso deforme. Ma io non provo paura, all’interno del sogno mi sento calma sebbene comunque confusa. La bestia mi fissa digrignando i denti come per intimorirmi dopo di che correre via arrabbiato.
Mentre lo vedo scomparire nell’ombra di un corridoio al piano terreno subito mi ritrovo in un bosco isolato, con alberi alti che sembrano abeti, fitto e buio. Dentro di me sento che ho freddo e che l’aria è umida.
Cammino in avanti per quello che sembravano ore ma sicuramente si è trattato di pochi minuti, finché non trovo uno specchio, ma riflessa non ci sono io bensì una bambina molto più piccola. Non è nessuno che conosco nella realtà ma a ripensarci mi ricorda molto la bambina di The Ring, solo bionda e più viva.
Ogni volta, prima di svegliarmi, mi sento dire da una voce che non so definire se sia maschio o femmina: “Grazie.”
Ora, mi è capitato questo sogno più di una volta. Che io ricordi, la prima volta fu in quarta o quinta elementare, ma non c’era la bambina nel bosco, non ricordo bene come era la prima volta.
So solo che questo sogno si è ripetuto per un po’, circa ogni 2/3 anni torna a ripetersi e inquietarmi.
Se le fosse possibile aiutarmi a capire cosa significa gliene sarei grata.
Per sua informazione, io frequento la terza liceo.
La ringrazio per il suo tempo speso dietro le mie scellerate visioni oniriche.
A presto.
[Ciao Beatrice, io il sogno te lo interpreto, tu dovresti fare uno sforzo in più cercando di restituirmi almeno le varianti che meglio ricordi, dato che asserisci essere un sogno frequente, con una cadenza pure piuttosto singolare.]

 

Salve signore.
Allora, la prima volta che feci il sogno ricordo che c’era la villa e il bosco. Non riesco a ricordare se ci fosse anche la bestia e la bambina nello specchio. Purtroppo ricordo solo queste due immagini: la villa abbandonata e il bosco freddo.
La seconda volta che lo feci (seconda media circa) invece ricordo chiaramente che nella villa incontrai la bestia, riguardo il bosco invece, lo ricordo sempre male. A ripensarci nel bosco c’era luce la seconda volta, e ho in mente l’immagine di insetti e ragni ovunque intorno a me.
Mentre la terza volta (fra le medie e il liceo) e l’ultima volta (appena due giorni fa) il sogno è lo stesso che le ho raccontato. Esattamente uguale.
Come le ho detto, si tratta delle prime due volte che l’unica cosa che ricordo è la villa, la quale è sempre stata chiara nella mia mente. La bestia invece, mi dispiace, ma solo negli ultimi tempi posso ricordare esattamente come era.
Spero di aver chiarito, per quanto sia possibile chiarire in questo modo.

Spero possa aiutare. Grazie ancora per il suo tempo, signore.

Aspetto con ansia la sua risposta.

 

  • Interpretazione:

Gentile Beatrice, la difficoltà principale nell’accingersi ad interpretare un sogno del genere  consiste nel fatto che si tratta di un sogno sia singolarmente significativo, in quanto si ha a che fare con l’ombra e con un simbolo del Sé così chiaro come lo specchio, sia perché affermi essere ricorrente. Con una cadenza oserei dire curiosa. In qualche modo mi sento di poter assumere che il sogno rivesta una portata di senso importante per il tuo percorso. Detto questo non desidero neppure metterti ansia! non ve ne sarebbe bisogno! Ma se dai sogni possono venirci delle soluzioni tanto meglio, no?

Perché il sogno si ripete? probabilmente ti manca qualcosa, ma giusto una tacca piccolissima, perché tu possa divenire consapevole di ciò che già in nuce fa rilucere un bagliore di coscienza. E quella luce la produci tu stessa, la tua psiche.

Confesso che anche io ho sognato qualcosa di simile: la bestia personale. Nel mio caso un sogno unico, che mi colpì tantissimo. La bestia era un cervide, che mi parlava, salvo il fatto che non ebbi recepito il messaggio a parole. Mi parlava e mi puntava contro le sue corna nere. Questo sogno me lo porto con me perché in quell’occasione scrissi un componimento, nel tentativo di dare voce a ciò che esprimeva una sofferenza profonda, inconscia.

Qualcosa dunque lega il mio e il tuo sogno: non abbiamo sottovalutato la sofferenza – tu nel non spaurirti, io nel tentativo successivo di dare voce a quella.

Sono sogni a cui non si può dare, neppure volendo, una interpretazione definitiva, poiché ciò che rappresenta la bestia è proprio l’infinita insofferenza alle identificazioni, dato che esso stesso è il frutto malato di quelle medesime – in senso assai generale.

Il fatto ben più importante della presenza in sé della bestia è dunque questo: tu non retrocedi di fronte all’apparizione ferina, perché in fondo in fondo, moralmente, senti una profonda com-passione (cum-patire: un ‘soffrire insieme’) per quella che potrebbe essere la tua ombra animale. Un aspetto che rappresenta molto brevemente il complesso di quelle forze istintuali, che però sono rattenute e soffocate. È forse un male sognare simili forme sinistre? Tu stessa nel sogno, col tuo accennato riconoscimento, non lo rendi equivalente ad un male, posso io dichiararlo tale? Mio compito è allora indurti a divenir consapevole che tu stessa senti già dentro te una gran forza, la quale è purtroppo serrata dalle contingenze, familiari o ambientali. Però è in te la chiave che ti permetterà di giungere a riconoscere il potenziale che si può dare da quelle forze così oscuramente raffigurate, come già detto infatti si nota un barlume di coscienza proprio nel momento in cui non indietreggi.

Purtroppo non ho ben capito l’architettura interna della dimora, parlo del balcone interno; però mi dici che si vede una vetrata altissima e colorata, dunque suppongo anche che l’ambiente in cui si dà l’apparizione lasci un qualche ampio respiro, non solo, si vedono i colori della vetrata: ecco dunque che i colori rompono l’indistinzione delle ombre notturne ed ecco perciò un segnale che in quel momento il mondo variegato e ricco di distinzioni del conscio è lì che filtra la sua luce, perché possa conferirti una qualche presenza di spirito. Ciò fa sì pure che alla bestia in quel posto le è “consentito” di farsi vedere, appunto perché supervisionato dai raggi discreti che discendono dalla coscienza.

Il bosco riprende la dimensione sinistra, gli alberi sono fitti, ma vi è pur sempre più aria che all’interno della dimora, si dà dunque un accenno ad una dimensione più aperta. Qui trovi uno specchio.

la bambina che trovi riflessa in qualche modo sei tu, ma non ti ci puoi identificare: vuol dire che in te si sta formando di già il distacco con la parte fanciullesca, anche se non hai perso il legame con quella, dato che appunto trovi riflessa un’immagine di fanciulla più piccola. Lo specchio dunque segna paradossalmente sia il distacco, sia il legame perdurante. Quella è la rappresentazione di te come eterno embrione spirituale, del principio del Nuovo in ogni suo aspetto, il tuo cuore stesso se potesse essere rappresentato in forma di ragazza.

Circa la consequenzialità bestia-specchio-fanciulla-voce, soprattutto tra bestia e specchio, beh ci vorrebbe un lavoro troppo ampio da fare e io non ti conosco, dunque spero che grazie al mio aiuto ti concentrerai ulteriormente a capire. Posso solo ipotizzare che la fanciulla, ossia il Nuovo eternamente rinascente, ti si rivela nello specchio a ricordarti quale forma, quale energia, di te stessa può fungere da catalizzatore per superare quella forma tenebrosa, ti ricorda la tua identità più vera ed è posto anche a memorandum del fatto che qualsiasi forma terrificante possa risiedere o emergere dall’inconscio, questa non rappresenta la verità, ma solo ciò che si è andato formando: è transeunte. Però appunto bisogna avere a che farci. Altro succo del sogno.

La voce che ti ringrazia è la tua coscienza superiore. Ti ringrazia proprio perché non rifiuti la forma negativa di un contenuto inconscio che appartiene in qualche modo al tuo essere, anche se ad esempio magari non alla tua personalità, ecco. Ti ringrazia perché sei stata clemente con lui, perché tieni aperte le porte alla sua accettazione e alla sua trasformazione. La voce dunque è il corrispettivo superiore di quell’ombra bestiale. La voce lo sa già, tocca ora a te scoprire in che modo lavorare con essa. Farei passare anche qualche anno, dato che sei ancora giovanissima.

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