Sogno di Federica

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Ho sognato di trovarmi in Islanda davanti a un paesaggio bellissimo (ho vissuto realmente in Islanda, ma il paesaggio che ho sognato non esiste, però nel sogno sapevo di essere lì).
Stavo uscendo da un castello e mi trovavo davanti al mare. A fianco a me c’era mia madre e insieme guardavamo il sole che tramontava dietro le montagne. Il tramonto aveva colori tenui, sul giallo e non si trovava al centro della scena, ma alla mia sinistra. Oltre il mare, sempre davanti a noi, c’erano queste montagne e lì c’erano due linci giganti che passeggiavano lentamente. Nel sogno penso che tutto ciò sia strano, perché di solito le linci sono molto veloci. C’erano anche delle persone che passeggiavano vicino alle linci e io facevo notare a mia mamma la differenza tra l’altezza delle linci (grandi quasi quanto le montagne) e quelle delle persone. In questa parte del sogno le mie sensazioni sono positive.
Poi la scena cambia e mentre sto uscendo dalla palestra (quella che frequento realmente), finisco in una chiesa (non sono credente, ma ho avuto un’educazione cristiana).
Nel sogno io sapevo che mi trovavo lì perché mia madre mi aveva mandato in chiesa a votare. Aspetto un po’ ma non succede niente. Ero seduta su una specie di palco scenico/altare che si trovava lì in chiesa, ero a lato e nessuno mi dava attenzioni.
C’erano tante donne che chiacchieravano, ma non c’era il prete. La chiesa era illuminata e aveva colori chiari, non c’erano ornamenti. Nel sogno continuo a pensare che dovrei andarmene da lì. Quando finalmente arriva il prete e sta per iniziare la messa, esco dalla chiesa e finisce il sogno.

 

[Ciao! Bel sogno! Un po’ di domande:
– Fino a che età hai vissuto in Islanda?
– Hai mai visto delle linci? Ti hanno parlato delle linci in islanda? E se sì in che termini?
– Da uno a dieci quanto sei affascinata dalle linci?
– Tua madre è molto cattolica?
– In chiesa il sentire tuo è negativo o neutrale ( magari con un po’ di pesantezza?) ?].

 

Ciao! :)
Ho vissuto in Islanda solo un anno a 22 anni e ormai è un anno che non ci torno.
Ho visto le linci solo allo zoo pochi mesi fa, ma nessuno me ne ha parlato…
Sono belle le linci, ma onestamente è un animale che non considero più di tanto, diciamo che mi stanno abbastanza indifferenti. Da 1 a 10 direi 5
Si mia mamma è molto credente e in passato abbiamo anche avuto degli screzi a riguardo.
Nel sogno mentre ero in chiesa mi sentivo come se fossi nel posto sbagliato, sì direi anche un po’ pesante…

 

  •  Interpretazione:

Quando le scene oniriche cambiano così drasticamente e repentinamente non vuol dire far due sogni diversi, questo lo hai capito anche da te. In un simile passaggio ciò che è in moto è il pensiero stesso, proprio come un contrario concettuale richiama subito l’altro. In questo tuo sogno, il pensiero per immagini fornisce un solo grande Concetto.

Cominciamo dalla prima scena.

Sembra quasi un paradiso e tu stessa affermi di avvertire piacevoli sensazioni. In Islanda in effetti esistono castelli, il fatto di uscire da un castello e ritrovarti in uno spettacolo di natura può voler dire che in quel posto o comunque nella sua dimensione – che tramite il tuo vissuto ti ha attraversata – ti senti di poterti esprimere; di abbandonare non dico il guscio, ma la tua dimora psichica (castello) per immergerti in una dimensione accogliente e leggera. Se il tramonto non domina la scena può essere che non abbia un significato centrale, forse si riferisce al fatto che l’esperienza in Islanda è vivida, sì, ma non più freschissima.

Dato quello che mi dici le linci probabilmente servono a riempire il paesaggio, nel senso che rendono l’interezza di ciò che è selvatico nella natura islandese; le raffiguri così mastodontiche forse anche perché qualcuno ti ha detto in passato che le linci sono come dei gatti, solo un poco più grandi. Potrebbero però voler significare indirettamente qualcosa, dal momento che quelle enormi figure, capaci di rapire gran parte dello sguardo, fungono da pretesto per comunicare con tua madre in questa prima parte del sogno. Magari quella dimensione in cui l’espressione di te arriva più serenamente è al tempo stesso un possibile punto di contatto con tua madre, senza pensieri ingombranti. Le linci giganti possono voler dire che il rapporto con tua madre sarebbe potenzialmente molto ricco. Proprio per questo il capovolgimento successivo trasforma una lieta pienezza (l’enormità delle linci) in un senso più ingombrante, appunto.

Nella seconda parte emerge un conflitto, invero non troppo ingente, né particolarmente nevrotizzante. Lo capiamo dal fatto che il contesto è in parte claustrofobico in parte no. Più che altro c’è un’attesa che non viene soddisfatta: sì, l’ambiente è luminoso, non dei peggiori, ti sfugge il senso di tutto ciò; oltretutto si può desumere una confusione subconscia tra l’elemento civico e quello religioso: può essere pure che subconsciamente imputi a tua madre – che ti manda a votare in una chiesa – di fare un po’ troppa confusione tra campi diversi, di espandere il campo della fede/religione su praticamente ogni cosa e in ultima istanza di non averti aiutato nel cogliere il senso più vero di ciò che ti ha inculcato (e non  mi riferisco alla dottrina morale del vangelo). Detto questo mi sembra che il conflitto risieda proprio in questa educazione cristiana che ti è stata impartita; conflitto che si ramifica in due: da una parte il rapporto con tua madre (non importa se il rapporto ora è “buono” può essere che un nodo antico sia sempre lì in attesa di svolgimento), dall’altra il rapporto con il senso della spiritualità tout court (anche qui non importa quanta spiritualità tu abbia raggiunto da non credente).

Il tuo Sé a tal punto sembra dire: “Il prete arriva e dunque? Per sentire che? Le cose che la religione materna o comunque quella di facciata mi ha trasmesso?”.

Mi sembra comunque che questo sia una sorta di appello della coscienza di indagare di più in questo campo – non in chiesa o ascoltando il sacerdote a questo punto -, iniziativa che indubbiamente si scontra un po’ con la volontà; se non altro per capire cosa risieda nelle favole che da bambina ti raccontavano e di come esse abbiano in realtà influenzato ciò che sei diventata.

2 Di risposte to “Sogno di Federica

  • Mi sono preso un po’ di libertà, di certo saprai estrapolare ciò che ritieni più utile!

  • Grazie per l’interpretazione!
    In particolare mi è piaciuto quello che hai detto sull’ultima parte! :)

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