Sogno di Noemi

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Salve, ho trovato per caso  questo sito e le faccio i complimenti perché l’ho trovato molto interessante, ci tenevo a sottolinearlo, ma arrivo al dunque…premetto che fare sogni altamente strani e simbolici ormai è quasi un hobby per me … a volte riesco ad interpretarli, riuscendo a comprendere e successivamente “verificare” la realtà.
Mi piacerebbe avere un parere esterno su questo sogno o meglio due in uno …dato che due sogni stanno diventando ricorrenti …questa notte si sono riproposti entrambi in un unico sogno….
La prima parte del sogno:
Mi trovavo a casa di mia nonna (ho un legame forte con questa casa) ed ero incinta avevo il pancione (sono giovane ho 22 anni e sono single) non so chi fosse il padre ma nel sogno non me ne curavo come se non esistesse… sostanzialmente partorisco ma senza dolore alcuno nasce una splendida bimba piccolina …molto bella ne ero molto contenta …ciò che ricordo è che era (inumanamente) precoce mi chiamava per nome, sapeva anche scriverlo come se fosse di un intelligenza superiore ciò mi sorprendeva e mi rendeva contenta, mi ha stupito in particolar modo quando preso un bastoncino scrive il mio nome nella terra( o qualcosa di simile)  poi  mi sorride, rimango interdetta ma nel sogno stesso penso di applicare la numerologia a quelle lettere mi sovviene il numero 5 ( nella realtà Noemi=11)
Successivamente dico a mia madre di portarla a dormire …dopo un po’ vado a controllarla e vedo che era posta su un mobile , una grande cassettiera in mogano con su una lastra di marmo bianco(che davvero esiste, che conosco) …la bimba era poggiata lì sul marmo…sotto di lei c’ era una copertina di cotone bianco e un cuscino da cui lei si spostava mentre dormiva …pensando fosse scomoda l ho presa e poggiata su di un lettino mio…sono andata via e poi tornata a ricontrollarla ..lei sul lettino non c’era più…l ‘ho cercata ma non mi preoccupavo più di tanto sapevo che era nei dintorni e che in qualche modo sarebbe tornata..ma continuavo a cercarla…..
seconda parte del sogno:
Probabilmente esco dalla casa di mia nonna e vado verso una casa (dove realmente ho abitato) l’interno era differente dalla realtà..
…ero coi miei, l’avevamo comprata tempo prima ma non l’avevamo abitata era parzialmente arredata …disposta su tre piani …piano terra: ingresso nel salotto quadrato con una finestra su un giardino e divani, predominava il colore bianco, vi era un corridoio buio dove però non vado ma  sapevo esserci la mia stanza con una parete rossa (o volevo dipingerla di rosso)….salgo di un piano arrivo al primo, a destra vi era una stufetta piccola grigia a sinistra due stanze rettangolari : quella più vicina aveva una grandissima libreria in legno scuro sul lato più lungo della stanza  con tantissimi libri, molti volumi rossi, anche piuttosto antichi ….. libri e libreria ci erano stati donati alla vendita della casa , cosa particolare chiedevo a mia madre se fossero veri o finti quei libri , lei diceva fossero veri …il  colore dominante era il rosso mi ero innamorata di questa stanza , volevo renderlo uno studio pur essendo non molto grande
…l’altra stanza, più grande  adiacente, era rettangolare, bianca e spoglia con un divano…..salgo ancora, ultimo piano camera da letto dei miei c’era il loro letto …ma salendo nel muro di fronte il corrimano della scala c’era (lungo tutta la salita) un’ennesima libreria di legno e questa volta i libri erano i miei quelli che ben conosco e sulla libreria una tv per i miei …la cosa particolare di questa casa era che era pienissima di ragnatele che stavo pulendo,mi divertivo sia a pulire che a fare progetti su come sistemare la casa ed è qui che penso di dipingere di rosso la parete della mia stanza

i temi ricorrenti sono la felice nascita di questo bambino/a , senza padre, che è estremamente precoce ed intelligente, a casa di mia nonna ……..e poi il ritorno a questa casa per metà arredata seminuova all’interno della quale trovo enormi librerie di legno scuro i libri per metà ci sono stati donati e per metà sono miei libri e che devo finire di arredare….

Spero di non  esser stata eccessivamente prolissa, ma non le ho escluso nessun dettaglio .

La ringrazio, a presto

Noemi

  •  Interpretazione:

Noemi, grazie tante dei complimenti, apprezzo davvero.

Incominciamo a dire che in presenza di un profondo legame (la casa della nonna) l’osservatore esterno non può far altro che indicare l’oggetto del legame stesso di modo che, con più risolutezza ancora, colui in cui vive un tale legame possa indagarlo tramite vie legate alla propria sfera sentimentale e del personale mondo di rappresentazione.  Cosa mi risveglia casa di nonna? Che rappresenta per me? Che dimensione – colori, suoni, odori, sensazioni, etc. – è per me?

Ciò che di buono è sorto in te durante la frequentazione della casa di tua nonna sembra continui a perdurare positivamente, facendo funzionare in te una certa disposizione creativa/creatrice, ravvivata proprio da quel ricordo anche solo inconscio. In questo caso di solito parlo di un passato che non è passato, o altrimenti un ‘trascorso’ che continua a dare i suoi frutti, ripeto: anche se non ne siamo coscienti.

Ora il punto: la bambina.

Una tale dimensione – la casa della nona – è feconda non tanto perché si svegli in te il sentimento materno, quanto piuttosto che si attui interiormente un certo rinnovamento. Vuoi che sia un rinnovamento semplice semplice e con cadenza più frequente – come quello responsabile del mantenimento del benessere psichico – o un rinnovamento più profondo come il cambio di psichismo – quello che in condizioni normali avviene comunque spontaneamente ogni 6-7 anni. Viene dunque rievocata una dimensione feconda in questo senso, qui però sorge il bisogno di un piccolo chiarimento: non è che ha bisogno di rinnovarsi solo chi si trova a vivere una situazione stantia, anzi quest’ultimo è nella sua condizione proprio perché non è funzionante in lui un simile principio di autorinnovamento. Più si è in grado di rinnovarsi senza neppure pensarci e meglio si sta: questo è quanto.

Praticamente dunque partorisci te stessa, pensaci: parto praticamente partogenetico; la precocità della bambina sta a significare che in qualche modo partecipa di una parte della tua coscienza da adulta; inoltre scrive il tuo nome proprio, come a significare il legame di identità. Un altro dato poi potrebbe confermare ciò: la bimba se ne va, ma senza lasciarti né preoccupazione né lutto, hai la sensazione che sia ancora nei paraggi, perché di fatto la sua è stata una evocazione che ha fatto il suo turno e lo ha fatto efficacemente. Ti ha lasciato quello che doveva lasciarti.

La dimensione di rinnovamento non finisce così, cambia solo immagine: il discorso interiore che percepisce il rinnovamento produce una immagine in continuità con quella precedente; si procede con il passaggio ad un’altra casa. La nuova immagine è perciò carica di ciò che si è prodotto nella prima. Per l’appunto la casa è nuova, ulteriore segno che quello che si sta compiendo in te, o che è semplicemente presentito o percepito interiormente, è una forma di rinnovamento. Ed in questa istanza non più solo per quanto riguarda una sorta di legame profondo (il partorire una nuova te stessa), ma anche per quanto riguarda il cosmo abitativo. Oltre ci sarebbe l’intersoggettività – tema non presente nel tuo sogno.

È tutta una novità la casa? No. Ci sono degli elementi nuovi e “vecchi”; il vecchio qui va sottolineato non presenta eccessivi segnali di “putrefazione”. L’elemento che rappresenta meglio il vecchio, più dei libri di tua proprietà ritratti nel sogno, sono le ragnatele, che al tempo stesso tu ti concedi con piacere nel ripulirle. Il vecchio elemento in uno nuovo – tralasciando implicazioni “metafisiche” – significa soprattutto questo: laddove rinveniamo il nuovo è perché parallelamente noi si fa pulizia del vecchio e più la pulizia è gaudiente più il principio di rinnovamento è vigile ed attivo. In te lavora qualcosa che sa anche conservare ciò che resta in quanto già fornito, mi riferisco agli oggetti di tua proprietà già inseriti nella nuova abitazione.

La libreria con i libri nuovi il cui colore dominante si presenta come il rosso è in sintonia con quanto detto: il rosso è il colore con un elevato indice psichico di attività e di maturazione di ciò che si è rinnovato.

I Libri estranei ci dicono dell’alto: il non precludere influenze esterne, tocca te poi vedere che tipo di influenze: personali? Nuove correnti di pensiero?

Ti domandi se siano veri, forse perché la novità che essi arrecano, novità assurta dal processo in questione, è davvero qualcosa di ulteriore, una “nuova novità”, che stenti a riconoscere.

Cosa ti sovviene poi? Il sogno ti consegna un nuovo colore. Un colore che tu suggerisci a te stessa, come hai fatto non lo sai, ma a quanto pare il suggerimento ha fatto breccia. In te è sorta proprio quella colorazione psichica. Colore, il rosso, che fa circolare le energie di rinnovamento in modo che queste possano semplicemente aiutarti in una nuova attività, che ha a che fare però questa non con l’intersoggettività, ma con la tua nuova condizione abitativa, il tuo nuovo stare al mondo – bada bene, un mondo ancora protetto dalle mura casalinghe e che ti porterà poi ancora più fuori, a seguito della prossima maturazione.

 

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