Un giorno a Parigi – Sogno di Erica

White_Lioness_as_Totem_by_Ravenari

Il sogno inizia una mattinata in cui ero con il mio ragazzo e una mia cara amica.
Come si può intuire dal titolo ero appunto a Parigi (il luogo in cui vorrei andare più di ogni altra cosa al mondo).
Mentre camminavamo dentro un palazzo parigino, io persi di vista entrambi (il mio ragazzo e la mia amica).
Dopo mi accorsi di essere inseguita da una leonessa bianca che per seminare decisi di salire su un quad (un motorino a 4 ruote).
Improvvisamente la leonessa mi raggiunse ma notai che nel suo muso era presente una museruola.
Cercava di mordermi ma naturalmente avendo la museruola non ci riuscì ed io riuscii a scappare.
Mi ritrovai fuori dal palazzo, precisamente sotto l’arco del trionfo e poco lontano da me c’era un gruppo di ragazzi ed io decisi di raggiungerli.
Vidi che era presente un ragazzo che conoscevo (il mio rivale in amore), ma feci finta di non riconoscerlo.
Nel gruppo c’era anche un ragazzino che stava per piangere e dopo avergli chiesto cosa avesse mi ringraziò e mi disse all’orecchio che se avessi avuto bisogno di lui, ci sarebbe stato ed io gli risposi che ci sarei stata anch’io per lui.
Dopo un po’ decisi di chiamare il mio fidanzato ma non trovai il telefonino, così chiesi al gruppo se potessero prestarmi un telefonino e subito il mio rivale si offrì di darmelo.
Improvvisamente mi accorsi di avere il mio telefonino in tasca quindi glielo restituii.
Immediatamente cercai di chiamare il mio ragazzo ma mi resi conto di chiamare il mio ex ragazzo.
Quindi riprovai a chiamarlo di nuovo ma mi accorsi che stavo cercando il numero telefonico del mio rivale.
Il mio rivale mi chiese chi stessi cercando e a quel punto gli feci un discorso serio e che nella realtà gli vorrei fare.
Gli dissi che se una persona volesse stare con un’altra lo farebbe, ma se non fosse così seguirebbe la sua persona attuale (naturalmente io mi riferivo alla mia situazione ma non lo dissi esplicitamente).

Questo è il mio sogno.
Potreste interpretarmelo per favore?
Vi ringrazio anticipatamente.

 

  • Interpretazione:

Si tratta di un sogno che offre degli spunti interessanti. Sognare un luogo di una così alta predilezione – Parigi nel tuo caso – può far accedere la psiche sognante in una dimensione di fermento – come infatti accade qui -, dove gli interessi si intrecciano e rivelano forti potenzialità pronte a schiudersi. La figura della leonessa sta lì a testimoniare una tale dimensione, nel suo lato più energico. Riguardo le belve presenti in raffigurazioni dalle sfumature oniriche ti posso consigliare la visione del film di Spike Jonze: “Nel paese delle creature selvagge” e poi magari ti leggi la prima parte di questo mio articolo. Si tratta in sostanza di rappresentazioni di energie del Sé – detto proprio in soldoni – e da una parte il loro manifestarsi precorre il formarsi stesso di nuovi psichismi, nuovi stati di te che devono sorgere.  

La leonessa è bianca nel sembiante, aspetto cromatico da non sottovalutare affatto. L’altro elemento da sottolineare è la museruola indosso a questa. La leonessa appare quando sei sola, lo stare soli è sempre uno star soli con se stessi. La leonessa rappresenta una bella fetta di te, occorre capire però perché si manifesta come a creare una situazione di pericolo per te nel sogno.

Pazientiamo un attimo e andiamo a vedere la tua situazione che rispecchia un po’ di più la tua vita reale. Sei con il tuo ragazzo, poi c’è il rivale in amore di questo, la memoria di un altro ragazzo ancora -il tuo ex –, poi spicca una figura sconosciuta di un ragazzino – altro momento simbolico. Due sono quindi i momenti in cui emerge un contenuto da decifrare meglio: la leonessa e il ragazzino.

Partirei dalla fine, dalla successione di scene col telefonino. Da sottolineare l’assenza del tuo ragazzo effettivo. Praticamente cerchi intenzionalmente un ragazzo e subconsciamente un altro: questo è il succo della descrizione delle scene. L’altro però non lo cerchi come cercheresti la tua metà, lo fai perché in fondo vuoi sciogliere una situazione che non è proprio di impaccio, ma la cui risoluzione farebbe bene sia a te che a lui stesso: il tuo interesse nei suoi confronti è etico. Davvero degno di nota. Vuoi semplicemente, anzi hai a cuore, che questa persona capisca determinate cose, ossia che sei fidanzata e che dovrebbe concentrarsi su di un’altra persona. Il che non è un rifiuto specifico, ma un realizzare che le cose al momento stanno così e che non si vuole cambiare lo stato di cose attuale.

Dall’emergere di questa dimensione etica possiamo dunque osservare a ritroso le due figure simboliche. Faccio notare ancora che la leonessa è bianca e non nociva, mentre al ragazzino viene mostrata solidarietà e un ricambio di promesse di un supporto vicendevole. Il ragazzino è in gruppo, lo noti proprio quando scorgi l’altra persona. Ciò che questo ragazzino rappresenta è una figura che sintetizza i tre ragazzi menzionati e che è per questo una sorta di essenza che rappresenta il tuo rapporto con i ragazzi in generale e al tempo stesso ciò che si è prodotto in te proprio avendo a che fare con loro e che guarda caso è spiritualmente affine a ciò che è etico, a ciò che vuol dire “amicizia”, rapporto con le persone etc.

Perché piange? Proprio perché il tuo interesse è al momento su due fronti, ma se è per questo vi sono pure due piani differenti di interesse, come abbiamo visto: amore da una parte, etica dall’altra. Ecco perché poi rivolgendoti a lui, rassicurandolo, vien fuori questo accordo armonioso. Hai le idee chiare, però siccome i contenuti del pensiero sono profondi più delle nostre concezioni abituali, si crea questo scambio, questo piccolo momento di lutto alternato ad un momento di pace e concordia. Come se a piangere fosse la proiezione del rapporto con ciò che di buono hai costruito in amicizia e in base a rapporti di fiducia con i ragazzi in genere. Il pianto dura poco, è bastato che tu intervenissi, ossia che con la volontà ti rivolgessi come a far capire le tue intenzioni, anche se di queste non ne hai piena consapevolezza. Funziona così il pensiero per immagini.

La leonessa che è bianca e la quale non può morderti rappresenta allora sempre quella stessa tua interiore predisposizione etica, nel suo essere però profondamente legata al tuo essere femmina e donna. Praticamente sei tu stessa, il tuo temperamento. Perché si rivolge contro di te? Innanzitutto non è nera, non ha quella caratteristica cromatica che nel nostro collettivo interpretiamo come potenza distruttrice, è qualcosa di positivo insomma. Poi le è impossibilitato il farti del male e in ultima istanza infatti nemmeno ti fa nulla; nel sogno trovi anche il modo e il mezzo per sfuggire. Si rivolge contro di te, per esprimere un senso di necessità che ti urge dal di dentro e che tu stessa per certi versi ammetti (quando dici che vuoi fare un certo discorso a quella persona). Il senso di contraddizione che esprime il ragazzino, in base alla mia lettura, è qui in una fase antecedente, più ricca di impeto, pur senza un’esagerazione di violenza.

Ho tralasciato di sviluppare dei passaggi, se hai domande falle pure.

 

 

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